CAPPELLA E MUSEO DEL TESORO DI SAN GENNARO. UN ESEMPIO DI ARTE E DEVOZIONE UNICO AL MONDO
CAPPELLA E MUSEO DEL TESORO DI SAN GENNARO. UN ESEMPIO DI ARTE E DEVOZIONE UNICO AL MONDO
Il Museo e la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro rappresentano una tappa imprescindibile per chiunque organizzi un tour per Napoli. Situato accanto al Duomo, questo complesso custodisce un patrimonio artistico e devozionale dal valore inestimabile
Nata come voto della città nel 1527 per chiedere la fine della peste, la Real Cappella è una vera e propria "chiesa nella chiesa", gestita dal 1601 dalla secolare Deputazione. Al suo interno si respira la profonda connessione tra il popolo napoletano e il suo patrono.
Varcando la soglia del Museo, il percorso espositivo svela capolavori unici:
La Collana di San Gennaro: un gioiello straordinario realizzato dal 1679 al 1929, arricchito dai doni di re e imperatori con smeraldi, rubini, zaffiri e diamanti.
La Mitra gemmata: creata nel 1713 dall'orafo Matteo Treglia, impreziosita da quasi 4.000 pietre preziose.
I Busti e le sculture d'argento: un'impressionante collezione di argenteria firmata dai migliori maestri artigiani della scuola napoletana. Tra gli artisti più rinomati troviamo Lorenzo Vaccaro e Gian Domenico Vinaccia.
La realizzazione della Cappella ha visto il coinvolgimento delle più grandi personalità del Barocco:
Francesco Grimaldi: l'architetto teatino che ideò la struttura a croce greca della cappella.
Domenichino (Domenico Zampieri): autore delle straordinarie pitture su rame per gli altari e degli affreschi sui peducci e nelle lunette.
Giovanni Lanfranco: pittore emiliano che ha affrescato la maestosa cupola raffigurante il Paradiso.
Jusepe de Ribera (lo Spagnoletto): celebre artista che ha realizzato la pala d'altare in olio su rame con San Gennaro illeso dalla fornace.
Cosimo Fanzago e Giuliano Finelli: scultori e architetti responsabili del cancello in ottone dorato, dei marmi e dei bronzi che decorano la cappella.
Luca Giordano: autore degli affreschi nella Sacrestia Nuova.
Giuliano Finelli, con più di 10 statue tra Duomo e Cappella, tra cui si segnalano San Pietro e San Paolo ai lati del cancello di ottone di Fanzago e il busto di San Gennaro sull'altare della Cappella.
Consigli per la visita
Per cogliere appieno le storie, le curiosità legate al prodigio della liquefazione del sangue e i dettagli artistici delle opere esposte, è fortemente raccomandato prenotare una visita guidata. Una guida esperta saprà svelarvi i segreti del Tesoro e gli aneddoti legati alla rivalità tra gli artisti napoletani ed emiliani per l'assegnazione dei lavori.