PALAZZO VACCARO, UN CAPOLAVORO DELL'ARCHITETTURA DEL NOVECENTO
PALAZZO VACCARO, UN CAPOLAVORO DELL'ARCHITETTURA DEL NOVECENTO
Nel cuore monumentale di Napoli, a pochi passi dalla centralissima Via Toledo, sorge il Rione Carità, una zona affascinante che racconta una storia fondamentale per comprendere il volto moderno della città. Tra gli edifici che ne definiscono lo skyline, spicca in tutta la sua maestosità il Palazzo delle Poste e Telegrafi.
Progettato negli anni '30 dagli architetti Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi, il Palazzo delle Poste rappresenta uno dei più alti ed espliciti esempi di architettura razionalista in Italia. Il precedente edificio delle Poste era ubicato in Palazzo Gravina, oggi sede del dipartimento di Architettura della Federico II. Con le accresciute esìgenze di una città in crescita, nacque la necessità di costruire un nuovo edificio più moderno e funzionale.
L'esterno del Palazzo delle Poste o più comunemente Palazzo Vaccaro, non passa inosservato grazie alla sua imponente facciata concava, ideata per dialogare in modo armonioso con lo spazio urbano circostante e superare in questo modo anche il dislivello stradale tra la nuova piazza Matteotti e via Monteoliveto. La tessitura liscia ed elegante del marmo sovrastante contrasta con la base in diorite scura e le maestose vetrate centrali, regala una sensazione di solida modernità ed efficienza.
Il portale centrale, incorniciato da una grande vetrata e da elementi verticali dinamici, trasmette l'idea di un "tempio del servizio pubblico" moderno e funzionale.
Varcarne la soglia significa entrare in una dimensione dove la funzionalità incontra il pregio artistico e decorativo. Ad accogliere tutti i visitatori c'è la monumentale scultura in bronzo fuso alta cinque metri de "La Vittoria" di Arturo Martini. Gli ambienti interni sono caratterizzati da ampi saloni a doppia altezza, in cui la luce naturale penetra abbondante dalle grandi vetrate, riflettendosi sui pavimenti in marmo pregiato. Arredi originali, superfici in marmo nero e cromaticità studiate conferiscono all'ambiente un'atmosfera unica, dove lo stile dell'epoca si fonde con la praticità di una grande infrastruttura pubblica.
Per cogliere appieno il valore di questo monumento, l'ideale è integrarlo in un tour guidato del Rione Carità e comprendere la profonda trasformazione urbanistica e architettonica di Napoli tra gli anni '30 e '40. Durante questo periodo, il vecchio tessuto di vicoli e fabbricati storici fu sottoposto a imponenti interventi di sventramento per fare spazio alla nuova "città direzionale" e governativa dell'epoca.
Una guida esperta saprà svelarvi come il Rione Carità sia diventato un vero e proprio museo a cielo aperto del Modernismo e del Razionalismo italiano, mostrandovi la contrapposizione tra la Napoli antica dei vicoli e quella monumentale del Novecento.