RIAPRE LA STORICA BIBLIOTECA DEI GIROLAMINI CON LA MOSTRA "RINASCIMENTO MERIDIONALE: LA BIBLIOTECA DI ANDREA MATTEO III ACQUAVIVA"
RIAPRE LA STORICA BIBLIOTECA DEI GIROLAMINI CON LA MOSTRA "RINASCIMENTO MERIDIONALE: LA BIBLIOTECA DI ANDREA MATTEO III ACQUAVIVA"
Nel cuore di via Duomo, uno dei luoghi più affascinanti della cultura napoletana torna finalmente accessibile: la Biblioteca dei Girolamini riapre le sue porte inaugurando la mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva”. Un’occasione unica per scoprire un tesoro storico rimasto troppo a lungo nascosto. L’esposizione riunisce, per la prima volta, una selezione di 24 manoscritti e libri a stampa appartenuti al duca umanista Andrea Matteo III Acquaviva, raffinato collezionista del Rinascimento meridionale. I volumi, miniati dai migliori artisti attivi tra Napoli e l’Europa, raccontano la passione del Duca per la filosofia, la storia, la geografia e la letteratura antica.
Il percorso parte dalla suggestiva Sala del Camino, tra le più antiche del complesso. Qui, tra scaffalature in legno massello, tele settecentesche e un monumentale camino seicentesco, prende forma il primo nucleo della mostra. Un ambiente che unisce eleganza, storia e un allestimento multimediale capace di valorizzare i preziosi codici miniati.
Il viaggio prosegue nella spettacolare Sala Vico, dedicata al filosofo Giambattista Vico, che qui lavorò come bibliotecario. La sala, rinnovata nel Settecento, conserva ancora gli arredi originali:
- due ordini di scaffali in noce beneventano
- medaglioni con ritratti di padri oratoriani
- allegorie delle arti e delle scienze
- un’imponente tela sul soffitto, Il Trionfo della Fede sulla Scienza e sulle Arti
- crateri apuli del IV sec. a.C.
Un ambiente scenografico che da solo vale la visita.
La riapertura della Biblioteca dei Girolamini non è solo un evento culturale: è un ritorno alla luce di uno dei luoghi più identitari di Napoli. La mostra permette di immergersi in un Rinascimento “meridionale”, colto e sorprendente, e di riscoprire spazi monumentali che raccontano secoli di arte, storia e sapere.