La nascita di questo nuovo quartiere affonda le radici alla fine dell'Ottocento durante il cosiddetto Risanamento. Simbolo di quel periodo è la costruzione di Corso Umberto, che comportò un vero e proprio sventramento della città bassa. Molte furono le ragioni che portarono alla nuova fisionomia della città così come la conosciamo oggi:
La nuova stazione centrale che esigeva collegamenti più rapidi col centro
L'epidemia di colera che afflisse la città negli anni ottanta dell'Ottocento
Le nuove teorie "igieniste" che prendevano corpo in Europa sullo sviluppo e l'ammodernamento architettonico dei centri metropolitani
Sulla scia di quell'intervento tra gli anni '30 e '40 prende corpo l'idea di una vera e propria cittadella direzionale. Anche in questo caso, a distanza di 50 anni dal Risanamento, si ebbe uno nuovo sventramento e un nuovo asse viario che prospetticamente collegava il nuovo Rione con Via Guglielmo Sanfelice e Corso Umberto. Sorgeranno in meno di 10 anni il Palazzo dell'Intendenza di Finanza, il Palazzo della Provincia, la Casa del Mutilato, Palazzo della Questura, il Palazzo delle Poste. Anche se il risultato architettonico è discontinuo tra i vari edifici, la loro monumentalità è frutto di un lavoro di ricerca e di sperimentazione da parte dei migliori architetti dell'epoca. Quello del Rione Carità rimane il più vasto rinnovamento di un centro cittadino nell'Itali tra le due guerre.
Palazzo delle Poste: Imponente capolavoro dell'architettura razionalista anni '30 firmato da Giuseppe Vaccaro, si distingue per la sua imponente facciata curva in marmo e piperno e i grandiosi spazi interni. Per approfondimenti vai al seguente articolo